Saviano: a questo punto ammazziamolo.

di Alberto Bullado.

Il succo del discorso sta tutto in queste poche righe: ammazziamo Saviano. In nome di chi lo vuole morto, tanti. E in nome di chi lo vorrebbe morto per potersene servire in eterno, che sono tacitamente altrettanti. Come Pasolini: ammazziamolo, per ritorsione, per farlo tacere, o per immolarlo in nome di non si sa bene che cosa. Una scusa la si troverà. E poi la lungimiranza, è risaputo, cresce esponenzialmente da morti e la nostra storia dovrebbe suggerircelo dal momento che i cadaveri profetizzano più dall’aldilà che nell’aldiquà, forse che la nostra è una buona terra sotto la quale seppelliamo i nostri cadaveri eccellenti. Perché è così. Incancreniti dal postpasolinismo d’etichetta, quello delle pillole decontestualizzate e dei santini da fan club, moriremo quindi con la retorica del postsavianesimo, quello de “l’avevo detto che funzionava così”, salmodiante nelle orecchie. E per la gioia di chi? Coloro che non fanno di certo la gloria dell’Italia. Da una parte chi non perdona mai il successo a nessuno. A maggior ragione a uno come Saviano che scrive come Saviano nella casa editrice per la quale scrive Saviano. E dall’altra chi protende per la canonizzazione in vita e a vita, non importa quanto giustificata o giustificabile. Persone alle quale sovvien l’eterno per la stessa identica ragione dettata dal proprio fideistico allineamento idiotologico. Quindi convochiamo il signor Saviano, mettiamolo in ginocchio, là in un cantuccio, la pistola alla tempia e bang.

Le parole di Berlusconi rinfocolano il dibattito. Agitano ceneri calde e carboni ancora pulsanti. Ma è solo l’ultimo capitolo di una saga che dura ormai dall’uscita di quel fatidico romanzo. Per la verità l’ultima parola giunge or ora mentre scrivo, sottoforma di un appello firmato non so ancora bene da chi, a quanto pare scrittori, che simpatizzano, spalleggiano, suggeriscono al collega napoletano di lasciare la Mondadori. E cioè, detta in soldoni, questi personaggi, ancora una volta, vorrebbero farsi i cazzi di Saviano al quale è stato già rotto il cazzo abbastanza. Vuole, voleva andarsene dall’Italia. Affari suoi e lo capisco. Non c’è niente da condividere o no, applaudire o meno. Vuole abbandonare la casa editrice del padrone? Se lo desidera lo faccia. Qualsiasi che sia la sua decisione, esattamente cosa potrebbe venirci in tasca? Certo, se prima non poteva ora può farlo perché Saviano cammina da solo. E di certo non è il primo e non sarà l’ultimo a cambiare casa editrice per qualsiasi ragione vattelapesca. Quindi, dove sta il punto? Saviano può scrivere le cose che vuole e come vuole ovunque. Anche stando dov’è (that’s business baby). Berlusconi e la Mondadori moriranno senza gli introiti di Gomorra 2 o 3? No. Occorre dimostrare qualcosa a qualcuno andandosene via, arrivederci e grazie? Sì, solo ai micragnosi, agli invidiosi e al livore grafomane di tanti censori che hanno il difetto, tra i tanti, di non essere Saviano e quindi l’unica persona in grado e con il diritto di decidere del proprio destino. Tutto il resto, come sempre, è noia.

Sperequazioni inutili perché il destino di Saviano è scritto. La condanna è già stata emessa da tempo. Lui “deve” morire. Anche se sono in pochi ad aver capito che il suo non è un romanzo inchiesta. Perché se Saviano avesse veramente rivelato gli altarini (non mi risulta sia stato rinviato a giudizio qualcuno di insospettabile in seguito a Gomorra) sarebbe già nella pancia dei vermi da mò. O come si usa più recentemente lo si sarebbe lasciato agonizzare nel tritacarne giudiziario, tra querele, processi e talk show. Il canto del cigno mensile prima del definitivo dimenticatoio civile. Fortunatamente tutto ciò non è accaduto perché non c’è stata ragione che accadesse. Perché Gomorra è solo cronaca di un Far West pop, niente affatto arcadico, epico, cinematografico, ma reale e di routine. E proprio perché quotidiano, pedissequo, ordinario e niente affatto eclatante, perché paradigma culturalmente plebiscitario di un popolo, il nostro, senza esclusione di latitudine, che alcuni garantisti dell’eccellenze italiche si sentono attaccati. Così come la contrapposta coorte di massimalisti disfattisti di maniera si sente invece sollecitata ad intonare i propri peana. Quindi riecco schierato il manicheismo imbecille aggiornato secondo la nouvelle vague corrente: Saviano nemico pubblico numero uno della credibilità e reputazione italiane all’estero da un lato, e il Saviano vate maledetto da elevare all’Olimpo dei martiri da copertina italiani (vedi le abusate buonanime di Falcone, Borsellino & Co) dall’altro. Posizioni antitetiche solo in apparenza perché in realtà contemplano la medesima e necessaria soluzione: kaputt.

Insomma, la mezza misura non c’è e non ci può essere. Quella che dice di tenerci il Saviano così com’è, un uomo normale, piccolo, intelligente e soprattutto sofferente. Ma siccome noi italiani le mezze misure non le conosciamo, per un verso o per l’altro, finiremo per ammazzarlo davvero, non solo metaforicamente. Perché dobbiamo. Perché così è la vita. Perché è così che funziona, qui.

 

Annunci
Comments
2 Responses to “Saviano: a questo punto ammazziamolo.”
Trackbacks
Check out what others are saying...
  1. […] onesto, autonomo e motivato quanto più ad un gigantesco fan club di anime pie. Tuttavia sono anche solidale con il Saviano uomo o scrittore e cioè un essere umano libero di fare e dire quello che vuole […]

  2. […] onesto, autonomo e motivato quanto più ad un gigantesco fan club di anime pie. Tuttavia sono anche solidale con il Saviano uomo o scrittore e cioè un essere umano libero di fare e dire quello che vuole […]



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: