(Non) Arrendersi

di Marco Vezzaro.

A questo punto, dopo critiche unanimi, penso che mi rimanga soltanto di chiedere pubblicamente scusa.

E’ il caso che lo faccia, chiedo scusa. Sono stato frainteso in più punti e anche da persone che mi conoscono bene, che conoscono le mie posizioni e il mio sentire di fronte a questa protesta a cui ho preso parte dal 2008, all’inizio attivamente, poi più da distante, e oggi ancora attivamente pur con questi malintesi.
Il pezzo che ho scritto è figlio di una rabbia e di una frustrazione personale successiva alla manifestazione per la visita di Berlusconi. Mi è dispiaciuto che fosse stata usata violenza, e ho scritto di getto alzando i toni, non pensando bene alle conseguenze. Di questo faccio ammenda.
Non essendo stato presente in prima persona, non avevo il diritto di usare toni simili, anche se ovviamente non ho trascurato di informarmi su quello di cui parlavo.
Ci tengo a chiarire che:

1.Non ho mai pensato che i sampietrini fossero stati lanciati, né che la carica della polizia fosse stata una conseguenza di questo gesto, né che fosse opportuno insinuare questa cosa per provocazione. Volevo riportare lo sdegno per la cattiva informazione riportata dai giornali locali, e ho finito io stesso per passare come latore di pessima informazione.

2.Non faccio alcuna distinzione fra proteste buone e proteste cattive; non penso affatto che i cortei in piazza siano per “i disobbedienti e i centri sociali” e le altre manifestazioni per “i buoni”; so che i cortei e le dimostrazioni sono due facce di una stessa medaglia a cui partecipa la stessa gente. Vorrei che fosse chiaro questo, per il semplice fatto che sono uno di quelli che partecipano ad entrambe.

3.Non era mia intenzione infamare e danneggiare la protesta, non in un momento delicato come questo; del resto non mi ritengo tanto influente da poterlo fare.

Detto questo non ripeterò ancora una volta le mie posizioni riguardo al petardo e alla violenza in generale. Le troverete qui. Ho tolto l’articolo incriminato non tanto per “occultare prove” o per paracularmi, quanto perché, scritto com’è scritto, non rispecchia il mio vero stato d’animo, e chi mi conosce sa che sono ben lungi da posizioni “fasciste” quali potevano sembrare quelle contenute fra quelle righe. Chi volesse leggerlo può richiedermelo privatamente.
Mi dispiace di non aver saputo tener a freno la rabbia e metabolizzarla in qualcosa di più ragionato e meno insolente, e mi dispiace ancor di più che si pensino di me cose non vere, dopo molti altri pezzi che avevo scritto a sostegno di questo movimento di protesta.
E’ un errore di cui posso incolpare solo me stesso e non cerco giustificazioni.

A qualcuno sembrerà forse poco dignitoso. Credo che riconoscere le proprie colpe e scusarsi lo sia più che andare dritti per la propria strada; ma del resto, se l’equivoco è chiarito, ci sono cose ben più importanti a cui pensare adesso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: