Lettera appello agli studenti – YES WE CAM

Conaltrimezzi ha bisogno di rivolgersi a voi, studenti di questo ateneo. Lo abbiamo fatto durante l’incontro con le matricole del Corso di Laurea in Lettere, lunedì 26 settembre, anche se l’appello andrebbe esteso a qualsiasi altro studente della Facoltà di Lettere e Filosofia e, più in generale, di Padova. Il discorso è molto semplice e che non necessita di particolari giri di parole: noi abbiamo bisogno di voi e voi avete bisogno di Conaltrimezzi. L’incontro del 26 non ha potuto, per una questione di opportunità, insistere troppo sulla futura situazioni degli studenti di area umanistica, cioè la sostanziale saturazione di quelli che sono tradizionalmente ritenuti gli sbocchi professionali dei corsi di laurea di Lettere e Filosofia. Probabilmente non si esagera nel dire che si tratta di prospettive quasi del tutto compromesse, almeno per quanto riguarda i prossimi anni. A tal proposito, per chi non lo sapesse, dodici mesi fa si è vissuto un periodo di mobilitazione e di forte disagio (contestazioni, scioperi dei corsi, manifestazioni). L’università italiana non se la sta passando troppo bene: anche per questo motivo riteniamo oltremodo inopportuno raccontare delle favole a proposito del vostro futuro facendo finta che tutto vada bene e di vivere a Disneyland. Questa situazione, però, non va vissuta come un alibi, ma come un pretesto per mettersi alla prova. CAM è nato anche per questo, dopo esserci resi conto dell’assenza di uno spazio aggregante, come poteva essere una rivista degli studenti, un blog, un gruppo di persone pronte ad organizzare un qualsiasi tipo di scambio al di fuori degli obblighi accademici. Così abbiamo cercato di opporre allo status quo non favorevole un certo spirito di iniziativa, nella convinzione che a nulla vale aspettare che sia il mondo ad accorgersi di noi: dovrebbe essere vero il contrario.

Ciò che ci sentiamo di dover dire agli studenti – in special modo a coloro che hanno appena intrapreso il proprio cammino in questo ateneo – è che la formazione universitaria è fondamentale ma non basta. Oltre al proprio iter accademico (ovvero il vostro piano di studi) è importante affiancarne un altro, autonomo e personale, attivandosi in prima persona e mettendosi all’opera in altri progetti che un domani potrebbero servire come esperienza. È risaputo che molti laureati, una volta terminato il proprio percorso accademico, sono costretti a scontrarsi con il mondo del lavoro che pretende determinate competenze, diverse ed aggiuntive rispetto alla preparazione ricevuta attraverso i corsi di laurea. Oltre a questo si richiede flessibilità, intraprendenza e un certo spirito di adattamento. Per queste ragioni sarebbe opportuno cautelarsi ed arricchirsi dal punto di vista della preparazione, ma anche dell’atteggiamento. In che modo? Manifestando fin da subito un’attitudine interdisciplinare, sollectando la voglia di cogliere qualsiasi possibilità, di acquisire competenza su più campi, di coltivare passioni ed interessi anche al di fuori del proprio ambito di studi. Vivere la propria esperienza universitaria come un dovere da assolvere – corsi, lezioni, esami, votazioni – potrebbe essere limitante. Piuttosto interpretate il vostro percorso universitario come un processo formativo prima di tutto umano e poi anche professionale; si tratta di un autentico investimento personale. Quindi non basta sapere, occorre saper fare qualcosa. Nel campo della scrittura, ad esempio, – nella compilazione di articoli, saggi, recensioni, editing, impaginazione ecc. – della narrativa o della poesia, l’università può darvi una cultura, una preparazione da affiancare alla conoscenza di certi strumenti critici, ma la prova pratica è lasciata a voi, dal momento che sono venuti a mancare dei sostegni in grado di integrare la preparazione degli studenti in questi ambiti. Eppure stiamo parlando di attività fondamentali, in special modo all’interno di una Facoltà come Lettere e Filosofia: è assolutamente ridicolo e dannoso che uno studente arrivi ad un primo rapporto con la stesura di un testo critico solamente quando è chiamato ad elaborare una tesi di laurea!

Noi di CAM non possiamo promettervi l’impossibile ma di certo il nostro progetto vi consente di mettervi in gioco, cercando di colmare dei vuoti e di costruire qualcosa di tangibile, di utile e di rilevante. In questo senso badiamo alla concretezza delle nostre iniziative che finora hanno fatto a meno di qualsiasi aiuto o agevolazione da parte delle istituzioni: alle nostre spalle abbiamo già 7 numeri in poco meno di due anni di attività, come rivista online, oltre al blog costantemente aggiornato. Abbiamo finora curato un dialogo tra docenti, studenti e ricercatori, alla ricerca di sinergie utili ad approfondire rapporti e tematiche che riguardano università ed attività alternative (vedi seminari e tavole rotonde). A settembre abbiamo collaborato con il Padova Vintage Festival, in veste di media partner, seguendo l’evento in anteprima, scrivendo articoli, recensioni ed interviste con i vari esponenti della moda, dell’arte e del design, intervenuti durante la kermesse. Nel weekend saremo allo Sugarpulp Festival, dal 29 settembre al 2 ottobre, la prima rassegna di letteratura noir e fumetto nella nostra città dove incontreremo autori locali ma anche scrittori di richiamo internazionale come Jeffery Deaver, Joe R. Lansdale, Victor Gischler, Tim Willocks e Jan Wallentin (il programma lo trovate qui). La settimana successiva sarà il turno della Fiera delle Parole, dal 4 al 9 ottobre (il programma è consultabile qui), un’occasione unica per entrare in contatto con scrittori ed intellettuali del calibro di Valerio Massimo Manfredi, Eugenio Scalfari, Ferdinando Camon, Dacia Maraini, Umberto Galimberti, Pietrangelo Buttafuoco, Corrado Augias, Margherita Hack e moltissimi altri. Ad ottobre abbiamo in cantiere una pubblicazione certamente ambiziosa, ovvero la prima raccolta di racconti inediti firmati da scrittori esordienti, provenienti da quest’università e non: Write not die, un qualcosa che avrà sicuramente un seguito e che cercheremo di pubblicare e diffondere nel migliore dei modi. In programma c’è inoltre l’ipotesi di creare un network padovano che raccolga tra loro varie sigle – come magazine online, blog e organizzazioni che operano nel territorio su vari campi – e che possa diventare un punto di riferimento per i giovani che vivono questa città e non solo. Per il prossimo anno, invece, prevediamo di partecipare ad un altro importante progetto del quale non possiamo ancora fornirvi i dettagli; per ora sappiate che si tratta della prima edizione di un festival con tanto di incontri, seminari e dibattiti che coinvolgeranno realtà affini alla nostra (ma di questo vi terremo in futuro aggiornati ).

Come potete vedere CAM è tutt’altro che una realtà ferma o amatoriale. È un cantiere aperto, un progetto in continua crescita che necessita di un certo coinvolgimento e di nuove energie. L’intenzione è quella di sollecitare un certo circolo virtuoso all’interno di un ambiente universitario come quello padovano che conta moltissimi studenti. Ne va della vostra esperienza che in questo ateneo non deve essere vissuta come un post-liceo, cioè una tappa forzata in una catena di montaggio: “scuola dell’obbligo-università-lavoro”, ma dovrebbe avvicinarsi il più possibile a un’esperienza formativa a 360°. E perché questo avvenga occorre anche il vostro contributo dopo aver abbattuto quel muro di paura, insicurezza e timidezza che troppo spesso soffoca l’iniziativa degli studenti. Voi siete una risorsa per l’università, convincetevi di non essere solamente dei numeri e CAM saprà ripagarvi di qualche soddisfazione.

COORDINATE:

Conaltrimezzi possiede un blog nel quale pubblicare i propri contenuti oltre che le riviste, consultabili e scaricabili gratuitamente.
In rete potete inoltre trovare il nostro profilo Facebook, oltre che la pagina fan: entrambi canali che ci servono per interagire con voi e per pubblicare i nostri contenuti. Possediamo inoltre un canale su YouTube, dove pubblicare video e anteprime alle nostre prossime uscite.
Il nostro indirizzo mail è conaltrimezzi@hotmail.it, mi raccomando scriveteci sia se volete entrare a far parte del progetto sia se desiderate partecipare come collaboratori esterni ed occasionali.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Per poterne sapere di più vi invitiamo mercoledì 5 ottobre, ore 17:30, in aula D a Palazzo Maldura. Discuteremo del progetto e vi forniremo ogni tipo di informazione relativa alle nostre attività, passate, presenti e future, all’università, ai corsi e ai professori. Partecipate numerosi, per noi è molto importante e per voi è un’occasione da non perdere.

 

Nel frattempo ne approfittiamo per augurarvi buona fortuna ed un produttivo anno accademico.

La Redazione di Conaltrimezzi

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Comments
2 Responses to “Lettera appello agli studenti – YES WE CAM”
  1. demetrio ha detto:

    caro Antonio e cari tutti. Se c’è bisogno di me, in qualche modo, non so bene quale, io ci sono. ciao

    d.

    • conaltrimezzipd ha detto:

      ConAltriMezzi si trasferisce su http://www.conaltrimezzi.com/
      Dopo un breve periodo di transizione rimarrà in linea solamente il nostro nuovo sito come unico indirizzo web ufficialmente legato e gestito dalla redazione di ConAltriMezzi, mentre questo vecchio blog verrà eliminato. Si chiude un capitolo per aprirne immediatamente un altro. Cogliamo inoltre l’occasione per dire che ConAltriMezzi ha in serbo altri progetti per il nuovo anno: nuove uscite, nuove iniziative, nuove collaborazioni. A cominciare dalla nostra nuova casa. Perciò continuate a seguirci su CONALTRIMEZZI.COM, iscrivetevi alla newsletter e supportateci attraverso la nostra pagina di Facebook.
      Follow us! Alla prossima.

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