01 – Conaltrimezzi, tesi ed illusioni

La redazione di conALTRImezzi presenta il numero #1 di Marzo 2010!Gli articoli sono consultabili online scegliendo fra il menù delle sezioni a destra, oppure in formato rivista, sfogliabile e stampabile nell’ARCHIVIO.
Di seguito proponiamo l’editoriale e il sommario del numero di questo mese.

Altri passi

Numero uno. Sembra un inizio, invece è un passo avanti, altra tessera di un mosaico che vorrebbe raffigurare il cammino del nostro progetto. Non siamo più un tentativo, CONALTRIMEZZI prende forma, si sviluppa e si interroga sulle strade da percorrere, i temi da affrontare e gli strumenti per farlo.

Forse era poco omogeneo il numero zero, la nostra “prima assoluta” presentava argomenti diversi anche all’interno delle singole parti; abbiamo provato a dotarlo di maggiore coerenza, soprattutto per quanto riguarda la coesione tematica di ogni sezione. Attualità, Dibattito letterario, Altrearti, Prosa, Poesia e Autografi, se prese ad una ad una, non vorrebbero essere dei contenitori a compartimenti stagni, quanto occasioni per sviluppare linee di pensiero percorribili e diverse partendo da un comune spunto. Questa è stata la nostra sfida: dotare la rivista di una sua organicità senza giungere a connessioni forzate.

Qualche lettore autorevole ci ha fatto notare la natura forse troppo eterogenea delle sezioni di cui CONALTRIMEZZI è composta; si chiedeva se esse possano essere realmente conciliabili. In risposta a questa osservazione ribadiamo il nostro tentativo di muovere verso una maggiore organicità: è ciò che stiamo facendo. Pensiamo tuttavia che la natura poliedrica della rivista sia un pregio, un modo per tenere vivo l’interesse legato sia al mondo letterario che alla vita lì fuori, oltre i muri dell’università.

È un costante esercizio critico a dare il “la” al nostro lavoro, un tentativo di capire ciò che ci circonda con i mezzi di cui siamo in possesso. Cerchiamo, in questo modo, di avvicinare i nostri studi alla società in cui viviamo, colmando una distanza che continua ad andarci stretta.

Sfoglia e leggi:

oppure scarica gratuitamente:

In questo numero:


SEZIONE ATTUALITÀ

Il popolo verde: perché voto Lega

L’irresistibile retorica del banale

Schei, secessione e careghe

Il Cristianesimo della Lega? Gott mit uns

Leghisti wanted

La Padania dei Valori

Dalla Łiga alla Lega


SEZIONE CRONACA LETTERARIA

Stephen King tra cinema e metaletterarietà

Marketing, universalità e solitudine

Zafon, lettore eletto

Cosa dire di Coelho


SEZIONE PROSA

La vera storia di San Giorgio e il drago

Era Nero

Favola


SEZIONE POESIA

Animal symbolicum

[O dal tuo vergine afflato assurgere]

Destini improbabili


SEZIONE ALTREARTI

Una lotta di classe di nome Avatar

I colori del sacro. Terra!

Pensando pittura, pensando…mi


SEZIONE AUTOGRAFI

Rime al cuore, morto l’altro dì (e al fegato, spappolato, che sta così così)

Desolazione di un povero montaliano antipascoliano

Al Girasole

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Comments
One Response to “01 – Conaltrimezzi, tesi ed illusioni”
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  1. […] Nel numero di marzo 2010 di Conaltrimezzi ci si è parzialmente occupati di best seller; mi permetto ora,  a pochi mesi dall’uscita di una raccolta di racconti di Stephen King tradotta da Wu Ming 1, Notte buia, senza stelle, a pochi giorni dall’uscita al cinema dell’ennesimo film ispirato a un’opera del compianto Philip K. Dick e in prossimità dell’assegnazione di due tra i più noti e prestigiosi premi letterari italiani, lo Strega e il Campiello, di tornare sull’argomento, partendo da un tentativo di definizione del termine per arrivare a delle riflessioni sull’editoria italiana. Innanzitutto non dobbiamo illuderci che una volta questi “problemi” non ci fossero. L’industria culturale, è vero, non è sempre esistita, ma i casi editoriali sì: I dolori del giovane Werther, I promessi sposi e in un certo senso anche la Bibbia, sono tutti dei best seller. E del resto è di democrazia che stiamo parlando, di quella cosa informe, celebrata o vituperata, che taluni usano chiamare massa. E del rapporto di questa massa con l’elite intellettuale, con il sapere, e con l’arte in generale. Tralasciando però i casi del passato, interessanti per capirne di più sul rapporto tra artista ed opera d’arte e il problema della fruizione e diffusione di quest’ultima (riproposto anche dall’attuale gestione Sgarbi della Biennale di Venezia), vorrei provare a capire cosa s’intende, oggi, per best seller. […]



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